Aria e ventilazione nelle stanze, come prevenire il Covid?

L'argomento odierno del blog di Perfecto è molto interessante ed utile: parliamo di aria e ventilazione nelle stanze e negli edifici. Il ricambio d'aria, oggi più che mai, è necessario per evitare il contagio da Coronavirus. Tuttavia non si può sempre ridurre la questione alla semplice apertura di una finestra, ma bisogna considerare più fattori. Approfondiamo l'argomento grazie al supporto di un interessante articolo pubblicato su dentalnews.com.   É oramai noto che la maggior parte dei contagi da Coronavirus avvengono negli spazi chiusi: le persone vengono a contatto e si infettano. Sappiamo anche che le mascherine svolgono un buon lavoro di protezione. Negli spazi chiusi basta una sola persona infetta a sprigionare (involontariamente) il virus nell'aria di una stanza e avviare il processo di contagio ? senza contare che la maggior parte dei malati di Covid, si stima siano asintomatici. Come fare, allora, per proteggere gli spazi chiusi come gli uffici? Si può decidere di agire su due fronti: far arieggiare la stanza con aria proveniente dall'esterno o purificare l'aria dall'interno.   Ricambiare l'aria tenendo aperte porte e finestre e facendo entrare aria fresca dall'esterno è sempre la soluzione più efficace. Tuttavia non è sempre applicabile e le ragioni sono diverse. Se una stanza con 3/4 persone deve essere arieggiata circa 6 volte in un'ora, proviamo ad immaginare con quale frequenza un'aula di una qualsiasi scuola (con tanti studenti all'interno, si suppone) dovrebbe effettuare la purificazione dell'aria. Nei grandi edifici commerciali, ad esempio, l'aria viene ricambiata grazie a grossi sistemi di ventilazione. Tuttavia gli edifici che non possiedono questi grandi impianti devono risolvere diversamente: mentre l'aria esterna rimane la soluzione più efficace, possono essere installate anche delle ventole di areazione nelle finestre ? assicurandosi così un riciclo continuo di aria pulita.   Un modo rapido e sicuro per capire se la qualità dell'aria che entra è effettivamente migliore è la misurazione della CO2. É possibile effettuarla acquistando un rilevatore di buona qualità. Se in un ambiente chiuso i livelli di CO2 sono alti, è più probabile che ci possa essere una trasmissione del virus: vuol dire che lo spazio è poco arieggiato. Un altro modo per tenersi al sicuro può essere l'utilizzo di un purificatore d'aria - dispositivo che, grazie all'utilizzo di filtri, purifica l'aria in un luogo chiuso. Alcuni filtri sono in grado di intrappolare batteri e virus presenti nell'aria: è bene quindi fare attenzione alla tipologia di purificatore che si intende acquistare.   Per concludere, possiamo sicuramente affermare che, nonostante esistano metodi efficaci per purificare l'aria negli ambienti chiusi, nulla è più salutare dell'aria fresca che proviene dall'esterno. Proteggiamo la nostra salute cercando di respirare aria pulita e, se possibile, trascorrere un po' di tempo all'aperto.   Cosa ne pensi di questo articolo? Contatta il team Perfecto.
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